unnamedUn gruppo di ricercatori fra cui ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa con Lorenza Pratali e di Milano con Simona Mrakic Sposta insieme all'Università degli Studi di Milano, coordinati dal polo UNIMONT (Edolo) e altre Università (Ferrara, Bologna) oltre all'Università della Montagna di Edolo) sono stati coinvolti in una nuova sperimentazione in alta quota avviata dal Corpo Alpini dell’Esercito Italiano.

L’esercitazione, durata tre giorni e due notti in un accampamento a 3500 metri di altitudine sul Monte Bianco, fa parte di un progetto di ricerca scientifica che vede sperimentazione di nuove tecnologie in un ambiente con caratteristiche 'artiche' e il rilevamento di parametri fisiologici associati alla raccolta di biofluidi per l’analisi di misure biologiche con temperature inferiori ai 20 gradi sotto zero.

Inoltre, il gruppo di glaciologi, climatologi ed ecologi del Dipartimento ESP, in collaborazione con alcune aziende specializzate nel monitoraggio meteorologico, si sono occupati di raccogliere dati relativi all'ambito climatico, mentre i ricercatori del DISAA hanno contribuito alla valutazione delle prestazioni garantite in condizioni estreme dalle diverse attrezzature utilizzate.

La raccolta e lo studio dei dati fisiologici e cognitivi nel «laboratorio naturale» del ghiacciaio del Monte Bianco, ha visto l’impiego di sensori diagnostici indossabili, utili per studiare la risposta fisiologica in condizioni di freddo estremo e quota, con particolare attenzione ai processi neurologici e cognitivi, per valutare la capacità decisionale e di adattamento in situazioni di stress e fatica.

La partnership tra Esercito, Cnr, Università e aziende servirà alla creazione di nuovi protocolli scientifici e di innovazione tecnologica applicati in campo militare, ma non solo. Infatti i benefici dello studio del comportamento dell'essere umano in condizioni ambientali estreme sarà importante per tutte organizzazioni e le realtà che operano a quelle latitudini.  

All’iniziativa in alta quota, organizzata dal Centro Addestramento Alpino di Aosta, hanno preso parte ricercatori universitari e del CNR, giovani ufficiali della Scuola di Applicazione di Torino assegnati alle Truppe Alpine, un team di sei militari altamente specializzati in ambito alpinistico militare provenienti della Brigata Alpina Taurinense di stanza a Torino, personale del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio Veronese e un team composto da Guide Alpine Militari del Centro Addestramento Alpino.

Nel video le interviste a Lorenza Pratali, (Cnr-Ifc); al generale Alessio Cavicchioli, comandante del Centro addestramento Alpino; e al sottotenente Thomas Paccagnola, uno dei militari impegnati nell'esercitazione.

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Pratali