L'Unità di ricerca studia lo stato di salute di popolazioni e comunità locali attraverso lo sviluppo di registri di patologia, l'uso di fonti informative correnti, la conduzione di studi specifici. Un'attenzione particolare è rivolta agli effetti sulla salute di esposizione a inquinanti ambientali di origine antropica o naturale.
A partire dallo sviluppo del disegno di studio epidemiologico, attraverso l’utilizzo di modelli di analisi e tecniche statistiche avanzate, vengono studiate le complesse relazioni tra i determinanti di salute e le patologie in popolazioni o gruppi definiti. I dati sanitari relativi ai flussi di mortalità, malattia, esiti riproduttivi, uso di farmaci, insieme a dati demografici, socio-economici e sugli stili di vita, sono utilizzati per effettuare studi epidemiologici multidisciplinari che si avvalgono di approcci e strumenti innovativi come la valutazione dell’impatto sanitario, il biomonitoraggio umano, l'uso di biomarcatori genetici e epigenetici, lo studio della percezione del rischio.
La georeferenziazione territoriale degli inquinanti e degli eventi di malattia costituiscono la base consolidata per la conduzione di studi geografici e di sorveglianza dell'andamento temporale. L’Unità di ricerca è titolare di numerosi progetti di ricerca nazionali e europei finalizzati alla crescita delle conoscenze e al supporto alle decisioni.

Specifiche competenze sulla comunicazione e gestione del rischio, sono finalizzate al coinvolgimento del pubblico e dei portatori di interessi, al trasferimento e scambio delle conoscenze scientifiche. Inoltre l’Unità svolge attività di sorveglianza e ricerca epidemiologica in ambito di anomalie congenite e malattie rare, attraverso il disegno e la conduzione di studi su scala regionale, nazionale ed internazionale. L’attività scientifica in questo ambito mira a identificare fattori di rischio per le anomalie congenite, valutare occorrenza ed esiti di malattia e sviluppare metodi a supporto della sorveglianza epidemiologica.

In collaborazione con la "Fondazione Toscana Gabriele Monasterio" si svolgono attività finalizzate alla conduzione e allo sviluppo scientifico dei due registri di popolazione: Registro Toscano Difetti Congeniti (RTDC) e Registro Toscano Malattie Rare (RTMR). Attraverso lo sviluppo di metodi e modelli per l'integrazione dei registri con i sistemi informativi sanitari regionali, si producono indicatori epidemiologici a supporto del monitoraggio e della programmazione dei servizi sanitari in ambito di anomalie congenite e malattie rare,grazie alla consolidata esperienza in ambito di indicatori di qualità dei registri al cui sviluppo di registri collabora attivamente.

L'Unità partecipa alle attività del Coordinamento regionale e nazionale per i registri di popolazione di malattie rare e anomalie congenite.

Si ricorda anche il partenariato in importanti network internazionali (EUROCAT, ICBDSR, EUROmediCAT, EUROmediSAFE, RD-Connect) e in progetti di ricerca internazionali tra cui: H2020-EUROlinkCAT, IMI2-ConcePTION, EPIRARE, EuRRECa.

 

  sito web di Epidemiologia Ambientale e Registri di patologia sede di Pisa 
  Registro Toscano Difetti Congeniti sede di Pisa 
  Registro Toscano Malattie Rare (Rete pubblica) sede di Pisa 

 

 

 

 

 

Collaborazioni:

  •     Babes-Bolyai University (UBB), (RO)
  •     Barts and the London School of Medicine and Dentistry, UK
  •     Children University Hospital Zagreb (HR)
  •     CREAL, Barcelona (ES)
  •     Dutch Institute for Healthcare Improvement (CBO), (NL)
  •     EURORDIS Rare Diseases Europe, Bruxelles (B)
  •     Hospital Lillebaelt, Kolding (D)
  •     ICBD International Centre on Birth Defects, Roma
  •     Joint Research Centre, Ispra (Varese), (I)
  •     London School of Hygiene and Tropical Medicine London (UK)
  •     National Institute for Health and Welfare (THL), (FIN)
  •     Poznan University of Medical Science, (P)
  •     Research Centre for Prevention and Health (RCPH), Capital Region of Denmark, (DK)
  •     Swansea University, UK
  •     Tilburg University (NL)
  •     University Medical Center Groningen, (NL)
  •     Agenzia Regionale di Sanità, Firenze
  •     ARPA Emilia-Romagna
  •     ARPA Lombardia
  •     ARPA Marche
  •     ARPA Piemonte
  •     ARPA Puglia
  •     ARPA Sicilia
  •     ARPA Toscana
  •     ARPA Veneto
  •     ASL TO 4 Torino
  •     Associazione DUSTLAB (Distributed Ubiquitous Sensor Technology lab) Pisa
  •     Associazione Nazionale Sindrome di Dravet
  •     Centro Rett della Toscana, Ospedale della Versilia, Lido di Camaiore (LU)
  •     Comune di Pisa
  •     Comune di Ravenna
  •     Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio, Roma
  •     Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio”
  •     IPCF-CNR, Pisa
  •     IST Genova
  •     Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali-IRPPS
  •     Istituto Superiore di Sanità, Roma
  •     Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Roma
  •     Osservatorio epidemiologico, ASL Varese
  •     Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
  •     Società Italiana di Neonatologia
  •     Società della Salute Alta val di Cecina, Volterra
  •     Società della Salute Valdarno Inferiore
  •     UNISOB Napoli
  •     Università degli Studi di Milano
  •     Università degli Studi di Pisa
  •     University of Groningen, (NL)
  •     University of Ottawa, (CDN)
  •     University of Southern Denmark (SDU), Unit for Health Promotion Research (SDU-Health Promotion) and Institute of Sports Science and Clinical Biomechanics (SDU-IOB), (DK)
  •     University of Ulster, UK
  •     University Southern Denmark, Esbjerg (DK)
  •     WHO Europe, Bonn (D)