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12th European Symposium on Congenital Anomalies

http://www.eurocat2013.com

Di interesse per ifc anche per la presenza di una relazione (bianchi et al) e un poster (gianicolo et al) nel PROGRAMMA

 
"Inceneritore, la chiusura è impossibile" e "Valutazione di impatto sanitario"
newsArticolo tratto da: Il Tirreno (11/05/2013) «Inceneritore, la chiusura è impossibile»
La Provincia: «Sarebbe emergenza spazzatura». Emissioni oltre i limiti: all’attacco sinistra, Cobas e grillini
L’esperto del cnr «È giusto essere preoccupati ma attenti agli allarmismi»

Articolo tratto da: La Gazzetta di Basilicata (13/05/2013) - Petrolio e salute studio in Val d'Agri - Il prof. Bianchi: "Valutazione di impatto sanitario"
 
l’inchiesta del Tirreno

12 maggio 2013 —   pagina 02   sezione: Nazionale

di Ilaria Bonuccelli

Euforici, invincibili e spaziali con la Kryptonite. La droga “pret-à-porter”, disponibile sul web, in confezione da tre capsule. «Mix psichedelico di aminoacidi e semi tritati» per un trip sul divano di casa, direttamente dall’Olanda. Niente intermediari. Niente spacciatori. Un ordine da 11 euro via computer anche per minorenni e la possibilità di non sentirsi neppure tossicodipendenti solo perché non si usa più la siringa per sballare. Invece, gli adolescenti in Toscana consumano molte droghe, talvolta anche più dei coetanei italiani. Fumano molta cannabis e un po’ di eroina, sniffano cocaina. In più le mischiano a psicofarmaci, alcol e allucinogeni scovati su Internet per varcare nuove frontiere dello sballo. Anche a rischio di intossicarsi o di finire in overdose. Per l’uso e il consumo seguono spesso le indicazioni dei forum. Perché magari sono sostanze di nuova produzione (oltre 50 solo l’anno scorso) non ancora identificate e quindi non vietate. Per questo vengono definite “smart drugs”, droghe furbe. E se per caso in Italia sono già state sgamate e sono vietate, resta solo da scoprire come procurarsele, dove. E come assumerle. IL WEB INSEGNA. E’ per questo che c’è il web. Guardare per credere. Illuminanti su Youtube, ad esempio, i video sui trip da “salvia divinorum” «la pianta psicoattiva potente quasi come Lsd» che scatenano una valanga di commenti e suggerimenti sulle grammature del consumo. L’esperto (e sperimentatore) Wabbaaa descrive così la propria esperienza: «Vai alla fine dell'Universo e ritorni. Esplosione nucleare nella mia testa. Viaggio nella dimensione parallela. L'unica cosa che mi veniva da dire subito dopo l'effetto è stato: Che botta. Probabilmente non toccherò più la salvia». Ma per avere questo effetto - suggerisce - «devi provare la salvia 10x da 1 g... non oso pensare una da 45x». Soprattutto se mischiata con alcol mariujana. Che in Toscana ha migliaia di seguaci fra gli adolescenti. MARJUANA MON AMOUR. Nel 2011 L’Agenzia regionale della Sanità (Ars) denuncia che 18mila studenti toscani delle superiori sono consumatori frequenti di cannabis, avendo fumato marjuana più volte nel mese precedente alla rilevazione. L’anno scorso il consumo di cannabis continua a essere da allarme rosso. Lo studio annuale dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, condotto su 43mila studenti fra 15 e 19 anni - spiega la responsabile, la ricercatrice Sabrina Molinaro - rileva che «in l’Italia nel 2012 con il 21% di consumatori è fra i primi mercati in Europa». In questo contesto, la Toscana è fra le prime regioni con il suo 23,4% viene subito dopo Sardegna e Lazio, distanziata di un solo punto percentuale. «In Italia - sottolinea Sabrina Molinaro - si registra un aumento generalizzato del consumo di cannabis rispetto al 2011». Ma se il consumo italiano medio di marjuana è superiore a quello europeo del 5%, quello toscano svetta del 7%. Preoccupa, inoltre, il fatto che - come rileva il Cnr - la prima “canna” si tiri intorno ai 15 anni: stando all’Agenzia regionale della sanità oltre il 60% degli adolescenti ha sperimentato la marjuana a quell’età. E molti, già a 14-15 anni, la associano ad alcol e psicofarmaci, trasformandosi nei nuovi tossicodipendenti: i “poliabusatori” o “policonsumatori”, più a rischio di intossicazioni e overdose. Specie in Toscana dove il consumo di alcuni psicofarmaci è più diffuso che altrove. DROGA FARMACI. A volte c’è l’insonnia, perché manca la dose di eroina per placare gli effetti della coca. A volte sono i disturbi dell’umore. Altre volte c’è voglia di aumentare lo sballo. Così - rileva il Cnr di Pisa - nel 2012 su due milioni e mezzo di studenti italiani, poco meno di 400mila ragazzi fra i 15 e i 19 anni si sono procurati psicofarmaci (per sballare) «al di fuori del controllo di uno specialista». Magari aprendo l’armadietto dei medicinali di casa. In Toscana, i ragazzi vanno forte i farmaci del sonno e dell’umore. Il consumo - secondo le rilevazioni del Cnr - è più alto che nel resto d’Italia: 5,3% dei farmaci per dormire contro il 5,2% della media nazionale. E 1,9% di farmaci ell’umore contro 1,8% della media italiana. Per uscire dall’asetticità delle cifre e calare nella realtà basta entrare in un pronto soccorso, spiega il direttore del Sert della Versilia, Guido Intaschi, con un’esperienza ventennale nei servizi di recupero delle tossicodipendenze: «Sempre più spesso quando vengo chiamato per consulenze al pronto soccorso o per ricoveri in psichiatria mi trovo di fronte a casi di overdose causati abuso di più sostanze in combinazione con psicofarmaci. Di solito sono cocaina e alcol in cominazione con ansiolitici classici e antidepressivi che facilitano l’overdose. Anche gli ultimi decessi che abbiamo registrato, ma non solo in Versilia, non sono stati di overdose classica: non c’è più il tossicodipendente che muore per la dose di eroina. La maggior parte dei casi, ormai, è di “poliabusatori”. E in mano agli adolescenti, certi farmaci, unite a determinate sostanze stupefacenti, determinano casi di intossicazioni davvero gravi». Soprattutto quando sono miscelati con allucinogeni e sostanze psicoattive come la chetamina, un farmaco utilizzato in veterinaria, molto pubblicizzato anche sul web «e dagli effetti dissociativi fra corpo e mente devastanti». ALLUCINOGENI E STIMOLANTI. Costano poco, a volte soprattutto i funghi magici si possono acquistare sul web anche con 10-13 euro. Il problema è solo affrettarsi perché spesso, i siti che li vendono li danno “sold out”, esauriti. Anche se, iscrivendosi, si ha la possibilità di ricevere una mail appena il magazzino si rifornisce. In Toscana, queste sostanze vanno per la maggiore, proprio come la chetamina (e Lsd) visto che - stando allo studio del Cnr - anche nel 2012 il consumo «supera il dato nazionale, anche se in calo rispetto al 2011». C’è però, uno 0,7% del campione intervistato che risulta un consumatore frequente: ha consumato allucinogeni - conferma la ricercatrice Sabrina Molinaro - dieci o più volte nel mese precedente alla rilevazione. Lo stesso vale per gli stimolanti, sostanze come anfetamine, ecstasy o Ghb per le quali il consumo toscano è superiore a quello degli adolescenti italiani. NUOVE DROGHE E SMART SHOP. Di sicuro al pari dei coetani, gli adolescenti toscani, sperimentano. Sul web e fuori «perché - osserva Raffaele Lovaste, direttore del Sert di Trento - siamo di fronte a una nuova generazione empirica, che sperimenta molto. Ad esempio, di recente abbiamo avuto una segnalazione da parte di una farmacia che ha notato un aumento anomalo di vendita a ragazzi dell’est di un collirio di solito utilizzato per dilatare la pupilla. Abbiamo così scoperto che in Romania e in Russia questo collirio viene iniettano in vena perché ha un effetto allucinogeno». E per quello che non si trova così, a portata di mano, c’è sempre Internet il regno delle “smart drugs”, delle droghe furbe e anche dei prodotti per attenuare lo sballo disponibili negli “smart shop on line”. Come quel “Mushroom stopper” che per appena 4 euro e 95 promette di annullare gli effetti dei funghi allucinogeni. O come l’After C che promette di annulare l’efgetto cocaina per 1,95 euro. Sempre meglio che fumarsi l’eroina per annullare l’effetto di una “pista”. Per chi, comunque, vuole provare il brivido dello smart shop dal vivo, sul web si trova l’elenco dei negozi aperti in Italia dove (se non sono ancora scattati i sequestri) esistono perfino i distributori automatici di pillole dello sballo, dai nomi accantivanti e costi contenuti, 20 euro al massimo: happy caps, spice tropical, kanna powder (polvere di Kanna), per un viaggio di andata. Il ritorno non è assicurato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 
Le dipendenze di Sabrina

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Tra gli adolescenti italiani è in aumento il consumo di eroina, cocaina e cannabis.

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Ecco il test per donatori anziani èancora sano un cuore su dieci
Li chiamano "donatori marginali". Sono quelle che persone che hanno un' età
> elevata e che fino a poco tempo fa venivano scartati, perché considerati
> troppo anziani per donare un cuore efficiente e perfettamente funzionante.
articlesLi chiamano "donatori marginali". Sono quelle che persone che hanno un' età > elevata e che fino a poco tempo fa venivano scartati, perché considerati > troppo anziani per donare un cuore efficiente e perfettamente funzionante.pdfLeggi l'articolo
 
NEWLETTER IFC – Aprile 2013 – Anno 5, n. 4

newsletterNOTIZIA DEL MESE:  DOREMI, la terza sinfonia di Dani

 

 

IFC-CNR altissima in graduatoria, come capofila, di un euro-progetto nell’ultima tornata FP7-ICT. Con  punteggio-monstre di 14.0/15, secondo ex-aequo in una affollatissima call da 50 milioni di euro, va a  negoziato in ICT_Personalized Health, active ageing and independent living il nostro senatore a vita e associato Dani Parodi, che  porta a IFC (nell’ambito di un progetto da quasi 4 milioni di euro) 650mila € nel triennio 2013-2015. Dani coordina un progetto ambizioso con ISTI  (in Area), UniPi e altri 7 partner, per il “Decrease of cOgnitive decline, malnutRition and sedentariness by Elderly empowerment in lifestyle  Management and social Inclusion”: DOREMI, l’ultima (per ora) sinfonia europea di Dani, dopo VPH-1 e ART-treat.
IFC-CNR altissima in graduatoria, come capofila, di un euro-progetto nell’ultima tornata FP7-ICT. Con  punteggio-monstre di 14.0/15, secondo ex-aequo in una affollatissima call da 50 milioni di euro, va a  negoziato in ICT_Personalized Health, active ageing and independent living il nostro senatore a vita e associato Dani Parodi, che  porta a IFC (nell’ambito di un progetto da quasi 4 milioni di euro) 650mila € nel triennio 2013-2015. Dani coordina un progetto ambizioso con ISTI  (in Area), UniPi e altri 7 partner, per il “Decrease of cOgnitive decline, malnutRition and sedentariness by Elderly empowerment in lifestyle  Management and social Inclusion”: DOREMI, l’ultima (per ora) sinfonia europea di Dani, dopo VPH-1 e ART-treat.pdf

 

 
L' occhio di IFC sulle nuove dipendenze

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Echolight su unomattina
casciaroVedi il filmato
 
ANCHE I ROBOT HANNO UN CUORE (LORENZA)

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Ethics Guidelines for Environmental Epidemiologists
Il seminario Ethic Guidelines for Environmental Epidemiologists, cui parteciperà Raymond Neutra, si terrà il prossimo 17 aprile a Roma, presso il CNR ed è organizzato da IFC-CNR in collaborazione con l'Associazione Italiana di Epidemiologia. Raymond Neutra è un noto epidemiologo, che ha lavorato come Direttore della Division of Environmental and Occupational Disease Control del California Department of Health Services.
Oltre al suo contributo all'etica dell'epidemiologia  è noto per il suo approccio partecipativo agli studi sul
campo degli effetti dei campi elettromagnetici.
A tutti coloro che fosssero interessati chiediamo gentilmente di comunicare per email la propria adesione alla Dr.ssa Liliana Cori email: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
 
Sensori, tablet e “app” per bimbi affetti da autismo

Il Tirreno

Sensori, tablet e “app” per bimbi affetti da autismo

Le nuove tecnologie messe a punto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr

ipadPISA. Dei sensori miniaturizzati e non invasivi che consentono di controllare a distanza parametri comportamentali e fisiologici del bambino come postura, movimento e frequenza cardiaca e poi la possibilità di eseguire la riabilitazione via tablet, con i genitori che comodamente a casa possono guidare i piccoli nell'esecuzione corretta degli esercizi sotto gli occhi vigili di una terapista, pronta dall'altra parte dello schermo a dare consigli e a segnalare in anticipo eventuali situazioni di rischio. Le nuove tecnologie vengono in aiuto ai bambini autistici e alle loro famiglie in Sicilia, con il progetto «Prima Pietra». Realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) di Pisa in collaborazione con l'Ircss Fondazione Stella Maris e l'azienda ospedaliera universitaria «Martino» di Messina e con il patrocinio della Regione, il progetto coinvolge da circa un anno nel capoluogo di provincia siciliano 17 bambini presi in carico per la riabilitazione. «I piccoli sperimentano esercizi e giochi nel proprio contesto familiare, quello in cui si sentono maggiormente a loro agio, e i genitori sono agevolati perché non devono spostarsi tutti i giorni», spiega Giovanni Pioggia dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr. «Ci siamo dovuti fermare a 17 bambini - prosegue Pioggia - perché mancano i terapisti, che però ci stiamo occupando di formare. In più, grazie all'attenzione dell'assessorato alla Salute della Regione Sicilia che ha preso a cuore il progetto, saremo in grado in futuro di gestire 88 bambini l'anno a Messina e altri 88 a Palermo. Il modello in ogni caso è esportabile dappertutto».

07 marzo 2013

 
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